Celebrare il lavoro dovrebbe significare celebrare un diritto fondamentale delle persone, quello che nel nostro Paese è considerato addirittura il primo diritto, la nostra infatti è una Repubblica che considera il lavoro l'elemento fondante della Carta Costituzionale, non qualcos'altro. Ma la realtà è diversa.
Come ogni anno poi CGIL, CISL e UIL celebrano insieme la festa del 1° Maggio in tantissime piazze d’Italia, sia con il tradizionale appuntamento il Piazza San Giovanni a Roma per il "Concertone", che scegliendo una città simbolo per la manifestazione nazionale.
Quest’anno la città prescelta è Rosarno.
Se è vero che la FESTA DEL LAVORO è, prima di ogni altra cosa, festa della solidarietà, festa che si propone di promuovere a valore fondativo della vita della collettività e dello Stato quello del VALORE ETICO DEL LAVORO, allora oggi, prima di ogni altra cosa, non possiamo che ritornare con la mente e con il cuore, alle immagini delle baracche dove vivevano i braccianti immigrati a Rosarno.
C’è dunque un filo che idealmente collega la piazza di Rosarno, dove si svolgerà la manifestazione nazionale ufficiale del 1° maggio e quelle del nostro territorio. E’ il filo della solidarietà, dell’impegno dei lavoratori del Circondario Imolese con tutti i lavoratori e le lavoratrici immigrate che vivono e lavorano nel nostro Paese.
Partecipate e fate partecipare!

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