06 novembre 2009

Volantino Giovani Fim Assemblea Delegati Bergamo 6 novembre 2009


I Giovani Metalmeccanici Fim Cisl, valutano positivamente l’ipotesi d’accordo di rinnovo del Contratto Nazionale dei Lavoratori Metalmeccanici.


Innanzitutto il metodo: essersi concentrati sul negoziato di merito ha evitato rituali , ritardi e una tantum, e ha permesso di giungere a questo rinnovo in soli 3 mesi di trattative portando a casa una migliore tutela salariale dall’inflazione e importanti miglioramenti normativi. Abbiamo smontato le bugie che ingannano i lavoratori, per cui il migliore accordo viene da trattative infinite e da piattaforme demagogiche.

In particolare per i giovani, valutiamo estremamente positivi alcuni elementi normativi introdotti:

1) LA VERA LOTTA ALLA PRECARIETA’: Contratti di lavoro a tempo determinato e di somministrazione: dopo anni di chiacchiere sterili, il nuovo contratto afferma il principio della parità e quindi della dignità, di trattamento economico e normativo di tali contratti con quello a tempo indeterminato, assicurando a quest’ultimi il riconoscimento del premio risultato in proporzione al periodo di servizio effettivamente prestato. Nel caso poi di assunzione a tempo indeterminato, verranno riconosciuti con il nuovo contratto i periodi complessivamente prestati presso il medesimo datore di lavoro, anche se non consecutivi , per il calcolo dell’anzianità ai fini degli scatti e della mobilità professionale (purché non interrotti da periodi di non lavoro superiori a 12 mesi) . Lo stesso vale per i lavoratori a Somministrazione (interinali).

Inoltre per i lavoratori a tempo determinato è previsto il diritto di precedenza in caso di assunzioni a tempo indeterminato. La nuova normativa sul part-time nel contratto è un ottimo presidio di tutela per migliaia di ragazze e ragazzi.

2) PIU’ OPPORTUNITA’ PER I LAVORATORI STUDENTI: il Contratto conquista evidenti migliorie rispetto al precedente contatto, per il conseguimento del diploma di scuola media superiore le ore di permesso retribuito per l’ultimo triennio passano da 80 a 120 (40 ore l’anno in più) cumulabili con i benefici già previsti dal contratto.

3) PREVIDENZA COMPLEMENTARE: L’elevazione della quota a carico delle aziende dall’attuale 1,2% a 1,4% dal 1° gennaio 2012 a 1,6% dal 1° gennaio 2013, anno in cui anche per gli apprendisti l’aliquota diventerà dell’1,6 %.

4) LAVORATORI MIGRANTI: L’attenzione verso i cambiamenti sociali in atto nel mondo del lavoro e la sensibilità verso i lavoratori stranieri, rappresentano un altro elemento innovativo di questo contratto, la predisposizione di materiale in lingua inglese e francese delle normative in materia di rapporto di lavoro e di sicurezza del lavoro, sono un segno di civiltà volto a favorire l’integrazione e la conoscenza, che mostra un’attenzione alla società e ai giovani di oggi e di domani.



5) FONDO SOLIDARISTICO DI SOSTEGNO AL REDDITO DEI LAVORATORI E’ una vera rivoluzione l’avvio di un fondo di solidarietà, finalizzato ad interventi di sostegno economico a favore di lavoratori il cui reddito subisca riduzioni per periodi prolungati (ad esempio sospensioni in Cig o malattie gravi). E’ una risposta concreta e autentica che sgombra il campo dagli argomenti di chi contro la crisi propone soltanto demagogia e gli “scongiuri”.

6) FIM, COME FORZA DI CONCILIAZIONE DI SVILUPPO E AMBIENTE. L’estensione del ruolo degli Rlsa nelle aziende a grave rischio di incidente ha questa finalità, è una pista di lavoro importante per il sindacato in tutte le aziende.

Per la Fim la crisi è un motivo in più per fare gli accordi. Ci dispiace che una parte importante del sindacato sia rimasta, per propria scelta, fuori da quest’accordo. Come Giovani Fim ribadiamo piena soddisfazione per quanto fatto in questo contratto.

I 6 punti che abbiamo evidenziato mostrano a nostro avviso un cambio di rotta e di sensibilità delle politiche sindacali degli ultimi anni: maggiore attenzione e tutela ai contratti “flessibili”, maggiore attenzione alla formazione e allo studio, maggiore attenzione ai cambiamenti sociali in atto, maggiore partecipazione nelle scelte aziendali, in poche parole: maggiore attenzione al presente con uno sguardo anche al futuro.

Ora andiamo avanti, dopo il percorso di consultazione degli iscritti, rafforzando le piste aperte a livello aziendale. Allo stesso tempo, chiediamo un impegno concreto alle Confederazioni perché incalzino il Governo sui seguenti punti:

• FISCO: lotta all’evasione, riduzione dell’Irpef, detassazione strutturale del salario di 2° livello contrattato.

• AMMORTIZZATORI SOCIALI: incentivo per i Contratti di Solidarietà ed estensione della copertura e della durata degli attuali strumenti con relativo incremento dei massimali.

• PARTECIPAZIONE: affinché siano realizzati sistemi di partecipazione dei lavoratori nella governance di impresa anche attraverso assetti societari che introducano i “comitati di sorveglianza” paritetici.

Coordinamento Nazionale Giovani FIM
Bergamo, 6 Novembre 2009

fonte: Giovani Fim-Cisl

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